Storia

A.L.C.E., Associazione Ligure Commercio Estero, è l’Associazione Imprenditoriale che riunisce le Aziende Liguri impegnate nel commercio internazionale. L’Associazione venne fondata a Genova nel 1945. In quell’anno difficile, nel quale tutto era da ricostruire, gli Imprenditori liguri attivi negli scambi con l’estero sentirono l’obbligo civile e morale di  mettere a disposizione del paese il loro patrimonio di conoscenza e di tradizione. Nacque così A.L.C.E.,  dandosi come obiettivo prioritario la difesa del principio della libertà di commercio internazionale e la promozione di quegli strumenti legislativi che avrebbero permesso all’Italia di riprendere il suo posto nel consesso del commercio mondiale. Nei successivi lunghi anni precedenti la liberalizzazione dei mercati, A.L.C.E. ha sempre tenuto fede al suo spirito di origine, dando contributi incisivi, talvolta determinanti, alla soluzione dei problemi legati agli scambi con l’Estero, tra i quali ricordiamo:

  • l’ottenimento del Franco Valuta
  • l’abrogazione, seguita all’organizzazione e promozione di un grande Convegno, della  Legge 159/77, responsabile della mortificazione e marginalizzazione di buona parte del Commercio Internazionale italiano
  • la privatizzazione del Porto di Genova e la revisione della Legge sui Porti, che è seguita alla organizzazione della “marcia dei 10.000” nell’anno 1987 contro il monopolio portuale della Compagnia Unica.

Questa stessa storia e tradizione rimane il pensiero fondante  della nostra attività di oggi e della nostra proiezione nel futuro. Il commercio internazionale, finalmente libero, è però continuamente minacciato dai fantasmi del protezionismo e delle restrizioni, all’interno come sui mercati mondiali. A.L.C.E. sente quindi suo compito quello di continuare la sua battaglia di idee e proposte che tengano alta l’attenzione e stimolino costruttivamente i processi decisionali nelle sedi nazionali ed internazionali. Di tutto questo gli Imprenditori e le Imprese parte di A.L.C.E. sanno di essere protagonisti in prima linea, e sanno che il loro apporto di conoscenza contribuisce fattivamente, tramite l’Associazione, al miglioramento dell’interscambio globale  ed all’affermarsi dei principi etici che ne devono essere anima e struttura.