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Genova

Lunedì 28 giugno 2021 - 10:00

Rapporto sull'Import-Export italiano e ligure.

Elaborato dal Centro Studi ALCE

BILANCIO DELL’EXPORT ITALIANO NEL 2020

 

Lo scoppio della pandemia di COVID-19 e le misure restrittive che ne sono conseguite hanno pesato fortemente sull’andamento dell’economia mondiale. Quella italiana ne ha risentito particolarmente: come riportato dall’Istat, il 2020 si è chiuso con una marcata contrazione dell’export rispetto al 2019 (-9,7%), comunque molto inferiore a quella registrata nel 2009 (-21,4%), quando gli effetti della crisi dell’anno precedente si fecero maggiormente sentire.

Tre di questi 9,7 punti percentuali persi deriverebbero dai cali di due settori in particolare: quello delle vendite di macchinari e apparecchi dalle regioni del Nord (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte) e da quello dei prodotti petroliferi raffinati da Sardegna e Sicilia.

La flessione dell’export è risultata disomogenea sul territorio nazionale: proprio nelle Isole si è verificata la diminuzione più ampia (-30,4%), dovuta, secondo l’Istat, principalmente al crollo delle vendite di prodotti energetici. Sotto la media nazionale si è tenuto anche il Nord-Ovest (-10,8%), mentre meno colpiti sono stati Centro (-8,5%), Nord-est (-8,2%) e Sud (-6,4%). Inoltre, la sola Lombardia contribuisce alla contrazione dell’export nazionale per 2,8 punti percentuali, di cui più di uno determinato dal calo delle vendite di macchinari e apparecchi e di metalli di base e prodotti in metallo; delle venti regioni italiane, solo il Molise ha chiuso il 2020 in positivo (+26%).

Per quanto riguarda l’andamento dell’export dopo lo shock iniziale e soprattutto con l’allentamento delle misure restrittive, il rapporto Istat sulle esportazioni delle regioni italiane commenta così: “Nel quarto trimestre 2020, l’export registra una dinamica congiunturale positiva, diffusa a livello territoriale, trainata dalle ripartizioni del Nord che contribuiscono per tre quarti alla crescita media nazionale.”

È ancora prematuro formulare stime per il 2021, considerando che la pandemia è ancora in atto. Anche dal punto di vista politico, non si può non tener conto del cambio di esecutivo che ha avuto luogo a febbraio, con l’insediamento di Mario Draghi a Palazzo Chigi: le decisioni del governo – nonché quelle dei governi esteri - giocheranno un ruolo cruciale nell’andamento dell’export e dell’economia in generale.

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